Il regista Dipaola racconta il suo film
Anteprima dell’autore di “Appartamento ad Atene”
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Il film racconta alcune sfaccettature della Resistenza, relegando il racconto del conflitto all'interno delle mura domestiche
Sarà il prossimo film del Sudestival: “Appartamento ad Atene” di Ruggero Dipaola. Un’anteprima nazionale qui a Monopoli, raccontata, attraverso brevi ma incisive dichiarazioni, dal suo stesso regista, che racconta l’occupazione nazista dall’appartamento degli Helianos. Sig. Dipaola, cosa possono insegnare al grande pubblico e ai maestri del cinema i “giovani cineasti italiani”? Nulla, posso raccontano storie in cui credono fermamente. E quindi intrattenere, mostrare, incuriosire … Tanti i film sull’occupazione nazista. Cosa si propone di raccontare di diverso “Appartamento ad Atene”? Racconta principalmente alcune sfaccettature della resistenza, relegando il racconto del conflitto all’interno delle mura domestiche. Per raccontare l’occupazione nazista, ha attinto a fonti dirette e alla memoria di ex deportati? Il film è tratto dall’omonimo romanzo “Appartamento ad Atene” di Glenway Wescott, pubblicato in Italia da Adelphi nel 2003. Abbiamo adattato il romanzo per lo schermo e abbiamo attinto anche a fonti storiche. Una delle lettere che scrive Nikolas Helianos alla moglie è un estratto di una lettera realmente inviata da un deportato ai propri cari. Cosa può avvicinare il crollo psicologico del nazista Kalter all’uomo comune? L’amore per i propri figli.