Politica

Giovanni Copertino: le ragioni della candidatura

Intervista al candidato coordinatore provinciale PdL

22/02/2012
di Chiara Sorino


Foto: © Chiara Sorino

Desidero sia ben chiaro il motivo della mia candidatura: il partito deve andare incontro alla comunità ed è in questo senso che concepisco il mio ruolo, come un “traghettatore” di giovani validi

Sta tornando in campo.
Diverse le reazioni dei Monopolitani, ma tutti gli riconoscono, indubitabilmente, le sue doti di politico moderato e rispettoso, oltre alla sua trentennale esperienza.
Stiamo parlando di Giovanni Copertino, che abbiamo intervistato in merito alla sua candidatura alla direzione provinciale del partito, voluta e proposta dal sen. Gaetano Quagliariello (vice presidente del gruppo PdL al Senato), ma la cui candidatura è condivisa anche dal sen. Antonio Azzolini (sindaco di Molfetta e presidente della commissione bilancio al Senato) e dall’On. Alfredo Mantovano (già sottosegretario al Ministero degli Interni).

Presidente Copertino, cosa la spinge a candidarsi al coordinamento provinciale del PdL?

Il nostro intento è costruire un partito nuovo, che abbia il contatto con il territorio e con la gente: questa è la mia proposta per il rinnovamento del Pdl. Il cittadino ha il diritto di parlare in ogni momento con il suo esponente politico, del quale spesso lamenta l’assenza. Un sindaco o un rappresentante delle istituzioni ha il dovere di mantenere il contatto con la gente, così come ha fatto in campagna elettorale.

Quali sono gli obiettivi della sua lista?

Questa lista nasce dalla volontà di dare nuovi impulsi al PDL, per porre le basi di un nuovo corso per un partito che deve tornare, in Terra di Bari, vincente e capace di ascoltare le voci del territorio.
Abbiamo candidato persone che rappresentano tutto il territorio provinciale, con una forte componente giovanile e del gentil sesso! Tra gli obiettivi di tutti noi, inoltre, sicuramente si annovera quello di ricompattare il partito, prediligendo l’unità e la partecipazione, affinché dal confronto nascano coesione e credibilità.

Lei è un uomo di partito. Ha militato per tanti anni nella Dc, di cui è stato esponente di spicco. Come giudica oggi il ruolo dei partiti?

Oggi viene meno la forza dei partiti, tirati spesso da chi fa della politica la propria professione, senza avere cognizione della grande missione che invece è chiamato a compiere.
Il partito – o almeno cosa io intendo per partito – ha il dovere di vigilare sul proprio rappresentante politico, ma ancor più sul rapporto tra quest’ultimo e i cittadini. Ricordo a tutti anche la mia appartenenza ad un’area moderata. Spesso si è persa anche la capacità di ascoltare: noi, al contrario, desideriamo che nessuno venga escluso dalle discussioni costruttive per il partito, ma soprattutto per la società civile.

A tale proposito, ha delle proposte concrete?

Per effettuare studi di settore e comprendere le problematiche del territorio, ho proposto di suddividere la provincia di Bari in tre macro - aree: Bari Nord, Bari Centro e Sud est barese. Questo affinché le diversità e le peculiarità del territorio emergano in tutta la loro forza, andando a formare una coesione di intenti che spesso è stata tralasciata.

La città è spesso più ascoltata della provincia. Come ha accolto la decisione di Fitto in merito all’assenza di seggi nel barese, per queste votazioni di partito?

Proprio perché ho così a cuore la provincia, ritengo che l’On. Fitto abbia fatto bene a dislocare dei seggi per le votazioni del partito, nel territorio leccese, evitando di concentrarli solamente a Lecce. Stupisce, tuttavia, che i numerosi iscritti della provincia di Bari, ben più vasta e articolata, debbano essere sollecitati a raggiungere il capoluogo, anziché valorizzare con il loro voto la propria città!

Molti desiderano puntare sui giovani. Lei come la pensa?

Concordo pienamente e, anche a tale riguardo, desidero sia ben chiaro il motivo della mia candidatura: il partito deve andare incontro alla comunità ed è in questo senso che concepisco il mio ruolo, come un “traghettatore” di giovani validi, che sappiano dare un concreto apporto non solo al partito, ma soprattutto al territorio.

Indice

I commenti degli utenti