Un volano per lo sviluppo

Agricoltura urbana e innovazione sociale rurale. La Città metropolitana dice sì

Siglato protocollo d’intesa con Università e Politecnico di Bari, Cnr e Ciheam

Attualità
Monopoli martedì 10 ottobre 2017
di La Redazione
La firma del protocollo d'intesa
La firma del protocollo d'intesa © n.c.

Il sindaco metropolitano, Antonio Decaro, insieme ai rettori dell’Università degli Studi e del Politecnico di Bari, Antonio Uricchio ed Eugenio Disciascio, al presidente dell’Area di ricerca del Cnr di Bari, Michele Saviano, e al direttore del Ciheam, Maurizio Raeli, ha siglato ieri un protocollo d’intesa finalizzato allo sviluppo agro-ambientale del sistema territoriale.

Si tratta di un intenso programma di intenti ed azioni che coinvolge tutti gli attori istituzionali interessati e consentirà di avviare interventi concreti, in materia agro-ambientale, nell’ambito del processo di pianificazione strategica della Città metropolitana.

«Questo protocollo – ha dichiarato il sindaco Decaro - rappresenta da un lato uno strumento valido a sostegno della tutela e dello sviluppo della nostra filiera agroalimentare, del nostro territorio e dei modelli di impresa che possano supportare i processi di innovazione di settori per noi strategici, dall’altro un passo in avanti lungo il percorso che due anni fa 117 città europee, tra cui Bari, hanno deciso di intraprendere con il Patto di Milano. In occasione di Expo 2015, infatti, noi sindaci ci siamo impegnati a portare avanti nuove politiche finalizzate a promuovere stili di vita più sani, a ridurre gli sprechi di cibo e, in generale, a diffondere una cultura fondata sull’inclusione attiva anche attraverso i temi dell’alimentazione e della salute.

A Bari stiamo tentando di farlo attraverso la somministrazione di prodotti genuini a km 0 nelle mense scolastiche, ma ci sono tanti altri comuni dell’area metropolitana che possono vantare tradizioni ed eccellenze nella filiera agro-alimentare riconosciute non solo in Italia ma nel mondo intero. Il senso del nostro stare insieme è proprio questo, trarre vantaggio dalle specificità di ognuno e condividere i buoni risultati. Tutto ciò, inoltre, apre nuove prospettive, degli scenari in grado di muovere l’economia e inaugurare mercati innovativi basati su parole chiave come sviluppo sostenibile, tutela ambientale e occupazione giovanile. Ed è compito degli amministratori crearne le condizioni, proprio per determinare una crescita inclusiva e rispettosa dell’ambiente circostante. Avere al nostro fianco partner come i due atenei baresi, il Cnr e il Ciheam - che da anni conducono studi e ricerche su molti dei temi centrali al centro di questo accordo - mi sembra la premessa migliore per raggiungere gli obiettivi condivisi».

Il protocollo, alla cui stesura ha collaborato Porzia Pietrantonio, delegata del sindaco metropolitano alla promozione delle politiche di sostegno allo sviluppo dell’agricoltura urbana e periurbana sostenibile, presente all’incontro insieme al vicesindaco metropolitano, Michele Abbaticchio, prevede varie misure di intervento.

In particolare: lo sviluppo dell’innovazione sociale nelle aree rurali con la valorizzazione dei beni e terreni pubblici e confiscati a finalità agroalimentare, l’attivazione di nuovi modelli di impresa agricola sostenibile; azioni contro le povertà alimentari, la lotta allo spreco attraverso azioni di recupero, riuso e riciclo (raccolta dell’umido), valorizzazione dell’agricoltura perirubana, diffusione di buoni stili di vita e nutrizionali, attivazione di start-up in campo agroalimentare ma anche la tutela e valorizzazione degli ecosistemi rurali, costieri - marini, in particolare nei parchi individuati nell’area della Città Metropolitana (Parco dell’Alta Murgia, Parco di Lama Balice, Parco di Lama San Giorgio-Giotta, Parco delle Lame) e nei comuni costieri metropolitani.

Con la firma del protocollo, la Città metropolitana istituirà un tavolo permanente composto da esperti indicati dalle stesse istituzioni scientifiche al fine di intercettare i finanziamenti di bandi regionali, nazionali e europei su cui concentrare azioni concrete in materia agro-ambientale.

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