L’intervento è finanziato con € 1.400.000 del programma “periferie aperte”

Partiti i lavori di completamento del recupero di Lama Belvedere

È prevista la bonifica dell’alveo delle acque, interventi sul verde, allestimento di percorsi di fruizione ed aree per sosta, divertimento e fitness, servizi per l’accesso al parco

Attualità
Monopoli lunedì 06 agosto 2018
di La Redazione
Parco Lama Belvedere
Parco Lama Belvedere © google.maps

Sono partiti da qualche settimana i lavori per il “Completamento del recupero di Lama Belvedere - III lotto”. A comunicarlo è l’Assessore ai Lavori Pubblici Giovanni Palmisano.

L’intervento è finanziato con € 1.400.000 del programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie delle città metropolitane e dei comuni capoluogo di provincia (“periferie aperte”). I lavori sono eseguiti dall’impresa “Alfa Impianti srl” di Galatone (Le).

È prevista la riqualificazione della lama nel tratto urbano e periurbano, mediante la bonifica dell’alveo di scorrimento delle acque meteoriche, interventi sul verde e forestali di restauro della vegetazione, allestimento di percorsi di fruizione ed aree per sosta, per divertimento e per fitness, servizi per l’accesso al parco e per la fruizione delle aree. Sarà anche realizzato un centro polifunzionale con all’interno un punto di informazione turistica, una biblioteca, un’aula conferenze, una sala per proiezioni, un punto ristoro e servizi igienici. Gli interventi prevedono anche la realizzazione di una terrazza belvedere.

Sono previsti una dozzina di ingressi al parco ed il principale, su via Sant’Anna, ospiterà zone di servizio e di accoglienza. Sarà sviluppato un percorso di visita che supera i tre chilometri di lunghezza. Infine, sarà riqualificato il ponte sulla lama di via Giuseppe Verdi con la sostituzione della ringhiera presente.

Gli interventi garantiranno la funzione idrogeologica di Lama Belvedere riqualificando strutturalmente gli argini del torrente e mantenendo il "verde permeabile" circostante, per garantire il deflusso naturale e l’utilizzo della risorsa acqua, riducendo il rischio alluvionale; la conservazione, la valorizzazione e l’incremento della flora autoctona presente nell’area naturale protetta e nell’agro circostante; l’incremento della fruibilità dei luoghi da parte della comunità, allestendo percorsi ecocompatibili che consentano la connessione tra il sistema urbano e il sistema ambientale; il rafforzamento delle condizioni di sicurezza e vigilanza delle aree verdi.

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