L'indagine

Nei guai 15enne coinvolto nel caso Dibello

Il ragazzo era accusato di omissione di soccorso per la morte del 77enne caduto sulla scogliera. ​È tornato in comunità per spaccio di droga, estorsione e furto

Cronaca
Monopoli venerdì 12 gennaio 2018
di La Redazione
La Procura di Bari
La Procura di Bari © n.c.

Torna in comunità per spaccio di droga, estorsione e furto il 15enne coinvolto nel procedimento sulla morte del 77enne Giuseppe Dibello. L'anziano cadde il 2 maggio 2017 da una scogliera a nord di Monopoli, insieme con l'amico 75enne Gesumino Aversa, sopravvissuto alla caduta in mare.

Il ragazzo era stato arrestato per omicidio preterintenzionale e scarcerato due settimane dopo: stando alle indagini a spingere in mare i due anziani sarebbe stato, infatti, il suo amico 17enne.

Nei confronti del 15enne, l'accusa era stata quindi riqualificata in omissione di soccorso: sarà processato con il rito abbreviato il prossimo 29 gennaio. Una volta tornato in libertà, però, avrebbe iniziato - secondo gli inquirenti - a spacciare droga, costringendo due coetanei ad acquistare sostanze stupefacenti da lui. Quando i ragazzi non riuscivano a pagare, sarebbero stati indotti a rubare gioielli ai genitori.

Questa seconda indagine è partita proprio dalla denuncia della mamma di uno dei due ladri di gioielli. Questi ultimi sono indagati in stato di libertà, mentre per il 15enne il giudice ha disposto la misura cautelare del collocamento in una comunità di San Severo, in provincia di Foggia.

Dagli atti emergerebbero anche episodi di violenza da parte del ragazzo: avrebbe picchiato i propri genitori e, in una occasione, anche un insegnante, venendo sospeso da scuola.

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