Contrasto agli illeciti sulla filiera della pesca

Sequestrato un quintale di pesce e sanzioni per 4.500 euro

Sequestri e sanzioni a 4 pescherie cittadine. I prodotti erano privi della documentazione che ne attestava la provenienza

Cronaca
Monopoli martedì 15 maggio 2018
di La Redazione
Sequestro prodotti ittici
Sequestro prodotti ittici © Guardia Costiera Bari

Prosegue l’attività ispettiva del 6° Centro di Controllo di Area di Pesca della Direzione Marittima di Bari sulla filiera della pesca.

Nell’ambito di un operazione finalizzata alla repressione degli illeciti nonché della tutela del consumatore, i militari specializzati del Nucleo ispettivo regionale della Guardia Costiera di Bari stanno effettuando controlli che hanno permesso di individuare numerose irregolarità connesse alla cattura, conservazione e soprattutto alla commercializzazione di prodotto ittico.

Nel corso di un operazione svoltasi nella Città di Monopoli è stata accertata la commercializzazione in tre pescherie cittadine, su un totale di quattro controllate, di prodotto ittico privo di documentazione che ne attestasse la provenienza, in gergo tecnico, privo di rintracciabilità. Il prodotto sfuso e in confezioni è stato sequestrato per la successiva distruzione e alle pescherie sono state comminate sanzioni amministrative per un totale di 4.500 euro.

I punti vendita ispezionati sono risultati in ottime condizioni igieniche e di presentabilità del prodotto, tuttavia alcune partite sono risultate irregolari. Infatti si ricorda ai consumatori che la commercializzazione di prodotti ittici, distinguendo tra sfusi, preconfezionati e surgelati, prevede l’indicazione obbligatoria su un apposito cartello della denominazione di vendita, dell’elenco degli ingredienti e delle modalità e termini di conservazione, la data di scadenza, ed altre indicazioni utili a stabilirne la provenienza e soprattutto se fresco o decongelato.

Tenuto conto dei possibili effetti nocivi derivanti dalla vendita di pesce non tracciato e di provenienza non certa è opportuno rimarcare l’importanza di queste operazioni per la comunità tutta, visto che a volte il pesce è acquistato da consumatori spesso ignari della provenienza del prodotto e soprattutto mancante dei controlli previsti per legge oltre che il rispetto dei requisiti di refrigerazione, conservazione e protezione dagli agenti esterni.

Vista l’importanza di tale attività di contrasto per la tutela della salute pubblica, il 6° Centro di Controllo Area Pesca della Guardia Costiera di Bari ha disposto che le attività di controllo continuino anche nei prossimi giorni.

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