La Caravan Stage Company riempie il porto..... di contenuti

Grande afflusso di spettatori, oltre 800 presenze

Cultura
Monopoli giovedì 28 luglio 2011
di Nico Giuliani
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Una fantasia di musica, colori ed evoluzioni acrobatiche in un bagno di folla al porto di Monopoli. Lo spettacolo presentato dalla Caravan Stage Company, cocktail di mezza estate sospeso fra musical, teatro di figura e impegno politico con incursioni nel mondo delle arti visuali ha soffiato riflessioni di “pensiero critico” sugli spettatori. Il tema della crisi costante del capitalismo attraverso gli occhioni delle sei maschere parlanti, simbolo delle lobby di potere mondiali, in un mondo grottesco dominato da potenti senza scrupoli che tentano di raggiungere il dominio totale attraverso l'eugenetica e il controllo sistematico delle masse. Scenografie intriganti, musiche dal vivo e attori saltimbanchi pronti a coinvolgere il pubblico sui sintomi umani delle derive conformiste imputate di omologazione.

Il trionfo del teatro sperimentale del comandante Paul Kirby, della sua compagna Adriana Kelder e di tutta la troupe, in quella dolce accoglienza che solo i porti sanno riservare agli avventurieri.

Il pubblico, all'inizio un po' spiazzato, ha certamente gradito l'opportunità di svago politico offerta dai teatranti che sono ripartiti in mattinata alla vota di Brindisi, loro prossima tappa.

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