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Aumento produzione Ital Bi Oil, Damascelli interroga la Regione

Al no del Consiglio comunale è seguito il sì della giunta Emiliano. Il consigliere regionale chiede chiarezza e interroga la Commissione Ambiente

Politica
Monopoli sabato 18 marzo 2017
di La Redazione
L'impianto Ital Bi Oil di Monopoli
L'impianto Ital Bi Oil di Monopoli © n.c.

Chiarezza sulla vicenda Ital Bi Oil. Domenico Damascelli, consigliere regionale di Forza Italia, si rivolge alla Regione Puglia.

Il consigliere ha depositato una richiesta di audizione in V Commissione Ambiente sulla situazione dello stabilimento situata a Monopoli che produce biodiesel e biomasse vegetali.

Damascelli vuole vederci chiaro e per questo ha richiesto l’audizione dell’assessore regionale all’Ambiente, del direttore del Dipartimento Mobilità, qualità urbana, opere pubbliche, ecologia e paesaggio, dell’Arpa, l'Agenzia regionale per la prevenzione e la protezione dell’ambiente, del Comune di Monopoli, delle associazioni e dei comitati che stanno seguendo il caso.

«Com’è noto - dichiara Damascelli - il ministero all’Ambiente ha autorizzato, con decreto del 13 settembre 2016, l’aumento della produzione dello stabilimento».

«Dopo la concessione ministeriale della Valutazione d’impatto ambientale e l’autorizzazione integrata ambientale - continua -, anche la Giunta regionale, con deliberazione n. 1.343 del 2016, ha espresso parere positivo».

Il consigliere forzista chiede lumi sulla documentazione presentata. «L’aumento produttivo - aggiunge - richiederà l’avvio di una sezione di distillazione della glicerina, oltre a una nuova sezione di produzione di olii tecnici esterificati. Senza contare la prossimità dello stabilimento ad una zona residenziale di Monopoli. Tutte ragioni sottese al secco ed unanime “no” espresso dal Comune monopolitano durante la seduta del Consiglio comunale del 28 novembre 2016».

«Vogliamo, quindi, capire dalla Giunta regionale perché abbia ritenuto di esprimere parere positivo all’autorizzazione in questione, valutando le ragioni e i dati che eventualmente saranno resi noti in Commissione. Diversamente – conclude Damascelli - ci aspettiamo un dietrofront immediato».

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