Rifiuti

Facilitatori ambientali, il Comune risponde all’interrogazione

I dubbi di Comes, Indiveri, Suma, Barletta e Pennetti e le parole di D’Onghia

Politica
Monopoli domenica 19 marzo 2017
di La Redazione
La raccolta dei rifiuti "porta a porta" © n.c.

«L'avvio del servizio di raccolta rifiuti nella modalità "porta a porta" per la Città di Monopoli, così come da progetto approvato in sede di gara, prevede la selezione e la successiva assunzione dei facilitatori ambientali ad opera della Ecologia Falzarano Srl».

Amedeo D’Onghia, dirigente dell’Area organizzativa IV del Comune di Monopoli risponde all’interrogazione urgente presentata da cinque consiglieri comunali (Comes, Indiveri, Suma, Barletta e Pennetti) sulle assunzioni dei facilitatori ambientali da parte dell’Ecologia Falzarano.

«In data 18 novembre 2016 si è provveduto a pubblicare sul sito del comune di Monopoli il bando relativo all'assunzione dei facilitatori ambientali, operatori con funzione prettamente operativa e attivi direttamente sul territorio, in grado di coadiuvare la Achab Med Srl (azienda incaricata dalla Ecologia Falzarano srl) nella esecuzione del servizio di formazione e informazione delle utenze domestiche e non domestiche al nuovo sistema di raccolta rifiuti “porta a porta" e nella distribuzione degli "starter Kit" su tutto il territorio comunale», evidenzia D’Onghia nella lettera inviata ai consiglieri comunali. E prosegue: «Il bando si è concluso il 29 novembre 2016. A seguito di tale bando, sono pervenuti presso la Ecologia Falzarano, 186 curricula per altrettanti aspiranti facilitatori».

Nella lettera si precisa che con il criterio del "primo consegnato" sono state contattate dieci persone. Due di essi hanno rinunciato (una ha declinato l’invito; un’altra ha rinunciato al primo giorno di lavoro).

«In data 8 febbraio 2017 si è provveduto quindi all'assunzione di otto facilitatori ambientali, numero ritenuto congruo alle attuali esigenze di start up del territorio monopolitano nell’ottica di coprire il territorio cittadino per fasi successive partendo da aree pilota per poi estendersi al resto della città. Da tale data i facilitatori ambientali - racconta D'Onghia - sono operativi sul territorio cittadino e svolgono regolarmente le funzioni loro assegnate».

In relazione al servizio definito “approssimativo, inefficiente e applicato a macchia di leopardo”, il dirigente precisa che «non si comprendono i motivi […] dell’interrogazione, in quanto il servizio porta a porta è partito il 6 marzo e la data di presentazione dell’interrogazione è del 3 marzo». Infine, «si specifica che il servizio, a differenza di quanto affermato, non si sta svolgendo “a macchia di leopardo” ma in due zone ben definite come da programma d’ufficio, alle quali si aggiungeranno progressivamente altre zone del territorio».

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