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Lunedì scorso nella sala conferenze della Chiesa di Sant’Antonio

Confartigianato e candidati sindaco: un confronto confuso

La Confartigianato ha organizzato un incontro dal titolo: Quale futuro per le imprese di Monopoli?

Politica
Monopoli mercoledì 23 maggio 2018
di Ruben Rotundo
Incontro Confartigianato e candidati sindaco
Incontro Confartigianato e candidati sindaco © Ruben Rotundo

Doveva essere un incontro per capire come i candidati sindaci intendessero rilanciare l’economia e l’artigianato, la programmazione imprenditoriale e le operazioni da mettere in campo per snellire il sistema, ma la gestione inadeguata ed un po’ confusa del coordinatore del “match”, come ha amabilmente definito l’incontro, ha lasciato tante lacune e molte insoddisfazioni. Anche se i candidati si sono autoregolamentati ma non sono mancati gli imbarazzi.

Cerchiamo di ricostruire l’incontro, provando a fissare i punti più salienti. A coordinare l’incontro, Franco Bastiani, dirigente provinciale di Confartigianato.

Nel suo breve intervento, il presidente comunale della Confartigianato Marco Campanella ha chiesto il recupero del centro storico, il risanamento delle aree degradate ed attenzione alle attività produttive.

Bastiani, invece, ha chiesto ai candidati rispetto per le imprese artigiane ed investimenti per le attività produttive. Ha evidenziato che tutti i programmi di questa campagna elettorale parlano di turismo. Nel 2017 l’artigianato ha avuto un notevole incremento, mentre gli altri settori produttivi hanno avuto un decremento. Da qui la domanda: cosa fare per rilanciare l’economia.

Secondo Nuccio Contento, l’obiettivo della politica è il bene comune. Ciò su cui bisogna puntare è la trasparenza, l’efficienza e la qualità dei servizi. Monopoli ha usufruito del sistema turistico grazie a quanto fatto da altri, enti, situazioni e/o congiunture politiche nazionali ed internazionali. Bisogna mettere in atto una serie di azioni che coinvolgano non soltanto i Comuni.

Per Francesco Secundo, al centro del programma c’è il monopolitano. Le categorie su cui è fondata l’economia monopolitana sono il pescatore, l’artigiano, l’agricoltore ed il commerciante. Questa categorie vanno valorizzate ed incentivate, puntando anche sui giovani.

Mirco Fanizzi conferma che il Comune deve essere parte attiva per rilanciare l’economia. Inoltre, bisogna recuperare fondi pubblici per finanziare progetti innovativi ed importanti per lo sviluppo del settore. Per far ciò, è necessario chiedere anche ausilio a docenti esperti universitari. Inoltre, bisogna abbassare le tasse e ridurre la burocrazia, solo in questo modo si può far ripartire la piccola impresa familiare e di conseguenza la famiglia e l’economia.

Secondo Angelo Annese, le imprese e l’economia devono crescere in equal misura. Il trend di crescita di Monopoli è decisamente positivo, perché l’amministrazione in questi anni ha lavorato con i cittadini, le associazioni di categoria e gli imprenditori, creando un gioco di squadra vincente. L’obiettivo dell’amministrazione è crescere: grazie al turismo si è mossa un’economia intera. Per queste ragioni, punta su incentivi per imprenditori ed artigiani, perché il lavoro in sinergia e di squadra è vincente.

Per Bartolo Allegrini bisogna puntare sulla trasparenza, creare aiuti per le piccole e medie imprese, snellire la burocrazia, istituire uno sportello pubblico per valorizzare il territorio, premiando i più meritevoli. Inoltre, intende sviluppare il marchio di Denominazione Comunale di Origine (DECO).

Dopo queste risposte, Bastiani esorta gli artigiani ad essere informati prima di affacciarsi nel mondo del lavoro. Il riciclo e l’economia circolare possono sviluppare un’economia in grado di muovere 17mila posti di lavoro. Secondo i dati in possesso di Bastiani, nel 2015 le imprese che hanno chiuso sono 17, 20 nel 2016 e 21 nel 2017. Il dato relativo al primo trimestre del 2018 è in controtendenza rispetto agli altri anni, in quanto 3 imprese risultano inscritte, ma è un dato che, secondo sempre Bastiani, non lascia speranze di ripresa poiché, secondo lui, a fine anno queste imprese chiuderanno. Il turismo non basta, serve un sistema imprenditoriale. Bastiani fa poi riferimento alla legge n. 180 dell’11-11-2011, “Norme per la tutela della libertà d'impresa. Statuto delle imprese”. Tra i vari aspetti, la legge prevede anche che il sindaco deve dialogare con le associazioni di settore più rappresentative ma, secondo lui, ciò non è mai stato fatto.Per questa ragione, la concertazione è fondamentale, è la base della democrazia.

La parola è poi passata a Luca Gargano, direttore commerciale Artigianfidi. Nel corso delle consulenze ha notato la carenza di informazioni. Ci sono tanti aspetti e tante agevolazioni che non vengono richiesti perché le imprese non le conoscono. La burocrazia oggi è un ostacolo per chi voglia fare impresa, per cui è fondamentale la semplificazione amministrativa. È necessaria maggiore sinergia tra amministrazione ed associazioni di categoria.

Bastiani ha dato nuovamente la parola ad Annese che ha proposto il progetto “Impresa Eccellente”. L’idea nasce dal fatto che ci sono tante realtà imprenditoriali a Monopoli apprezzate in Italia ed all’estero. Annese ha intenzione di coinvolgere tutte le imprese e le associazioni di categoria per individuare quelle migliori che possano diventare un modello da seguire per le altre. In questo modo si possono creare le linee guida. Inoltre, presto sarà pronto Palazzo Martinelli. Al piano terra Annese vorrebbe realizzare una scuola di artigianato. In questo modo si potrebbero recuperare e tramandare quegli antichi mestieri oggi tanto ricercati ed apprezzati da tutti. Per fare tutto questo è fondamentale portare a compimento un piano strategico delle attività produttive.

Sulla pianificazione è sbottato Contento che ha criticato Annese, domandagli perché non è stata fatta in dieci anni. Contento ha spiegato che all’interno dell’Ufficio Tecnico il suo ruolo è quello di mediare tra le richieste del cittadino e le necessità dell’amministrazione. Ma ciò lo porta a relazionarsi spesso con l’Assessorato all’Urbanistica e con l’assessore uscente ai Lavori Pubblici Annese. Contento ha anche accennato alla questione Italcementi, ma è stato subito fermato da Annese che gli ha ricordato che lui, Contento, conosce bene tutti gli aspetti.

Annese ha poi spiegato che lo sportello SUAP di Monopoli è spesso preso come modello dalla Regione Puglia per la sua efficienza. Ma questo non basta, bisogna fare meglio. In 10 anni è stato aperto un percorso che il candidato sindaco di centrodestra non vorrebbe rallentare.

Bastiani, a questo punto, riprende la parola e permette al pubblico di intervenire. Inevitabilmente gli interventi hanno subito preso una piega personale, anche tra opposte fazioni politiche, senza diritto di replica.

Alla fine è intervenuto Fanizzi che, dopo aver criticato gli attacchi di Contento nei confronti di Annese, ha spiegato che le aziende nei prossimi anni per sopravvivere devono convertirsi alle nuove tecnologie per mantenere uno sviluppo costante dell’impresa.

Secundo, invece, ha ribadito che hanno intenzione di istituire uno sportello unico per snellire tutte le pratiche relative alle imprese.

Allegrini, infine, ha commentato che le posizioni di Gargano sono le stesse dei Cinquestelle. Puntano su uno sportello pubblico unico per snellire tutto le pratiche. Insistono sulla premialità che è stimolo all’innovazione ed alla cooperazione.

Contento ha rimarcato la concertazione tra le parti, avviare un tavolo per le imprese, incentivi per acquisire arredi industriali e creare strutture.

In conclusione, Bastiani ha dato la parola all’avvocato Massimiliano Amodio, segretario comunale della Confartigianato, che ha ricordato alle imprese presenti che, per evitare sanzioni, devono adeguarsi alle direttive in materia di Radon entro maggio 2019.

Insomma, con questo lungo articolo ho cercato di ricostruire l’intero incontro che, ritengo, nonostante gli sforzi di tutti, abbia creato un po’ di confusione. Alla fine, tutti i candidati hanno detto sostanzialmente le stesse cose. Chi ha cercato di parlare di programmi credo che sia stato poi fagocitato dalla confusione dei ruoli e delle parti, molto spesso è sembrata un’arena più che un confronto corretto super partes. In alcuni casi si sono letti tra le righe anche alcuni piccoli rancori personali. La conduzione del dibattito non è stata all’altezza, anche perché, come ha ironizzato all’inizio Contento, sembrava il comizio di un candidato ed in alcuni momenti è stata gestita in questo modo.

Sentir dire però che Monopoli è diventata meta turistica grazie agli interventi di altri o grazie alle disgrazie accadute ad altri credo che sia una cosa inaccettabile per gli stessi monopolitani, prima che della politica, perché dequalifica tutto il lavoro fatto in questi anni dai tanti cittadini che, ognuno a suo modo, si sono impegnati per trasformare Monopoli in città turistica.

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I commenti degli utenti
  • Cosimo Lamanna ha scritto il 24 maggio 2018 alle 21:00 :

    Beh che le congiunture internazionali, gli sforzi compiuti dalla Regione Puglia in termini di promozione e il lavoro fatto dai privati cittadini monopoli siano fattori importanti per lo sviluppo turistico della nostra città mi sembra un dato oggettivo ... Che l'Amministrazione uscente abbia fatto poco e niente e che stia cavalcando l'onda di un successo al quale non ha quasi per nulla contribuito, mi sembra altrettanto palese ... Non a caso solo quest'anno hanno deciso di tornare alla BIT di Milano dopo che per anni avevano detto che non serviva a nulla. Rispondi a Cosimo Lamanna