Tanti nomi, tante richieste, ma le cariche non bastano per accontentare tutti

Giunta Annese: attendere prego, lavori in corso

Ad un mese dalle elezioni, i nomi che comporranno la nuova giunta non sono stati ancora resi noti

Politica
Monopoli lunedì 09 luglio 2018
di Ruben Rotundo
Consiglio Comunale Monopoli
Consiglio Comunale Monopoli © Ruben Rotundo

La nuova giunta sembra ancora in alto mare. Nonostante il risultato ottenuto sia chiaro, i partiti vincitori non riescono evidentemente a trovare “la quadratura del cerchio”.

In consiglio entrano con Monopoli al Centro Stefano Lacatena, Cristian Iaia, Rosanna Perricci, Gianni Palmisano, Flavio Petrosillo ed Adelaide Ramirez. Lacatena con 1201 voti e Iaia con 806 voti, rispettivamente primo e secondo degli eletti, reclameranno due ruoli importanti nella Giunta: al primo spetterebbe di diritto la Presidenza oppure un Assessorato “di peso”, il secondo un Assessorato importante. Stiamo parlando di Urbanistica, Lavori Pubblici e Sviluppo Economico. Nella giunta uscente, ricoprivano rispettivamente l’Assessorato alla Pianificazione Integrata del Territorio e Demanio e la qualifica di consigliere comunale con delega allo Sport. Da questa lista dovrebbe uscire anche un altro Assessorato di spessore per la Perricci, assessore uscente allo Stato Sociale. Quindi, potrebbero scattare altri tre nomi in consiglio, ovvero Giacomo Piepoli, Erika Lotesoriere e Miriam L’Abbate, neofita.

Con Patto con la Città entrano in consiglio Ilaria Morga, Luigi Colucci, Franco Leggiero e Giuseppe Campanelli. Qui dovrebbero scattare due Assessorati; per cui dovrebbe entrare in consiglio Vincenzo Laneve e Patty Petrosillo, due new entry. Sui nomi degli assessori c’è ancora riserbo, anche perché i quattro consiglieri eletti hanno le carte in regola per reclamare la poltrona ma non tutti hanno l’abilità o l’esperienza per poter fare l’assessore. Morga potrebbe reclamare l’Assessorato all’Urbanistica oppure ai Lavori Pubblici, mentre Colucci potrebbe avere un Assessorato collegato con il Lavoro ed il Turismo. Leggiero e Campanelli potrebbero invece dover accettare a malincuore qualche delega.

Forza Italia, invece, porta in consiglio Alessandro Napoletano, Antonio Rotondo e Giovanni Martellotta. In questo gruppo ci sono già due ex assessori, entrambi noti per aver lavorato bene ed hanno entrambi le carte per ottenere un Assessorato. Il terzo nome è cresciuto mangiando pane e politica, formato in sin dalla tenera età ad amministrare. Un compito arduo per Annese assegnare l’Assessorato, che comunque farà entrare in consiglio Francesco Alba, insieme, se dovesse scattare anche il secondo Assessorato, a Sergio Marasciulo, consigliere comunale uscente con delega all’Ecologia. Napoletano ha tutte le carte per ricoprire la carica di assessore alle Finanze, mentre Rotondo ha già ricoperto il ruolo di assessore all’Ambiente.

La lista Contento per Monopoli porta in consiglio Cecilia Matera e Silvia Contento, Fare Comune porta Cosimo Alessandro Scisci, il PD Feliciano Indiveri, Noi con Monopoli Aldo Zazzera, Manisporche Angelo Papio, la Lega Piero Barletta, Monopoli Civica Claudio Licci, Insieme per Monopoli Francesco Tamborrino. Bisogna capire chi prenderà anche il posto del candidato sindaco Nuccio Contento che si è ritirato dal consiglio comunale per tornare ad occupare il suo posto di funzionario all’interno dell’Ufficio Tecnico Comunale.

Nella coalizione di centrosinistra c’è però la Matera che è già stata assessore ai Servizi Sociali e conosce bene la materia. Così come Barletta, eletto con la Lega, ha già ricoperto il ruolo di assessore all’Urbanistica e sa quali sono le problematiche da gestire.

C’è anche Zazzera, presidente uscente, che sta cercando di farsi strada tra le contrade. Per lui potrebbe scattare una delega che abbia a che fare con l’agro.

Se per assurdo dovesse andare un Assessorato a Matera, al suo posto entrerebbe Carlo Maria Maione, mentre se Barletta dovesse diventare assessore, entrerebbe in consiglio Angela Pennetti che potrebbe, per altri incarichi, lasciare il suo posto a Dino Speciale.

Le deleghe all’Ecologia ed allo Sport potrebbero ritornare ad essere Assessorati, così si libererebbero altri due posti in consiglio. Queste sono deleghe scottanti che potrebbero essere difficili da gestire. La delega all’Ecologia, nell’occhio del ciclone per la raccolta dei rifiuti e le vicende giudiziarie che hanno portato alle dimissioni del consigliere Marasciulo, può bruciare ora chiunque, mentre quella dello Sport necessita impegno costante e grande conoscenza delle strutture, del territorio e delle società sportive, in quanto non è semplice gestire oltre 60 associazioni che muovono migliaia di iscritti.

Poi ci sono le deleghe alle Politiche per lo Sviluppo e la Programmazione delle Coste, alle Politiche attive del Lavoro e Urp, alla Formazione e Personale, Polizia Municipale e Contenzioso, all’Arredo Urbano e Pari Opportunità ed alle Politiche Giovanili e Cultura che potrebbero essere riassorbite dagli Assessorati di provenienza o, meglio, potrebbero essere merce di scambio per qualche “contentino” politico.

Le Politiche Giovanili, Cultura e Turismo potrebbero diventare un Assessorato molto ambito, visto i numeri che muovono oggi le manifestazioni culturali, turistiche e quelle legate ai giovani ed al mondo della movida.

La situazione è molto complessa e di difficile risoluzione. I tempi stringono.

Sempre per assurdo, se non dovessero trovare la giusta collocazione dei nomi e degli accordi, si potrebbe persino prevedere una sorta di giunta tecnica, che stravolgerebbe tutto il consiglio comunale, ma che forse potrebbe appianare le violente diatribe interne. Oppure, un paradossale sorteggio tra i candidabili, affidandosi al Fato oppure al Santo di turno, potrebbe finalmente sbloccare lo stallo, rimettendo in moto il governo della città.

Sicuramente i cittadini si aspettano tanto da questa amministrazione che deve dimostrare sia continuità e sia rinnovamento, per poter rapportarsi in maniera corretta con una città ed ad una classe politica che in questa campagna elettorale hanno davvero dato “il meglio” (del peggio) di loro stessi.

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