Seduta aggiornata a mercoledì 8 agosto alle 16.30

Il consiglio comunale cade sulle linee programmatiche

Dopo i ringraziamenti, l’elezione del presidente, vicepresidente e dei componenti della commissione elettorale, l’opposizione riesce a rimandare l’approvazione delle linee programmatiche

Politica
Monopoli martedì 07 agosto 2018
di Ruben Rotundo
La proclamazione del sindaco Annese
La proclamazione del sindaco Annese © Ruben Rotundo

Sembrava tutto troppo perfetto. Il primo consiglio comunale della Giunta Annese è iniziato nel migliore dei modi. Tutti i consiglieri comunali eletti ed i componenti della nuova giunta si sono salutati giovialmente, hanno riso e scherzato come non si vedeva da tempo, ma quanto è arrivato il momento di celebrare il primo consiglio comunale di insediamento della nuova amministrazione, qualcosa è cambiato.

I saluti ed i ringraziamenti di tutti i consiglieri alle famiglie, agli elettori ed alla cittadinanza hanno allungato molto i tempi del consiglio, già iniziato in ritardo. L’opposizione ha subito messo le cose in chiaro spiegando la sua funzione di controllo e di supervisione dell’amministrazione, puntando alla trasparenza ed alla concertazione per risolvere i problemi della città. Su questo punto, il sindaco Annese ha da subito chiarito che la sua posizione sarà proprio quella di apertura, di collaborazione e di confronto tra le varie parti verso ogni proposta.

Ma le avvisaglie di qualcosa di strano c’erano già e si stavano manifestando.

All’elezione del presidente del consiglio comunale sono emerse le diatribe delle ultime settimane che vedevano Franco Leggiero e Giuseppe Campanelli viaggiare in una direzione diversa rispetto ai dettami del tavolo politico.

Nominati i due scrutatori, Francesco Alba e Silvia Contento, mentre Feliciano Indiveri ha dovuto lasciare l’assise cittadina per questioni personali, si è proceduto all’elezione. L’accordo era Luigi Colucci presidente, ma da tempo circolava la voce che la sua elezione non fosse così scontata perché non erano d’accordo i compagni di partito Leggiero e Campanelli, in quanto alla ricerca di un ruolo. Infatti, Colucci ha preso 15 voti, Contento 6, Leggiero 2 ed una scheda bianca. Non avendo raggiunto i due terzi, si è passati alla seconda votazione, che prevede l’elezione con la maggioranza delle preferenze. Risultato identico. Eletto Colucci. Ringraziamenti per tutti, un po’ “tirati” verso i due compagni di partito.

Come vicepresidente, il sindaco ha suggerito come segno di apertura e collaborazione l’elezione di un consigliere dell’opposizione. Così è stata eletta Silvia Contento con 20 voti, un voto per Claudio Licci, una scheda bianca, un voto per Erika Lotesoriere ed un voto per Adelaide Ramirez. Stessi scrutatori, mentre il presidente del seggio è stato Alessandro Scisci. Scelti, dunque, i tre consiglieri più giovani.

Dopo che Cecilia Matera ha ringraziato il sindaco per questa apertura, in prospettiva di qualcosa di più grande ed importante, Annese è stato proclamato sindaco. Ha ringraziato la famiglia, Emilio Romani e tutti i cittadini, chiarendo che la sua amministrazione sarà all’insegna del confronto.

Dopo la nomina ufficiale della giunta, si è passati alla nomina della Commissione Elettorale. I membri effettivi eletti sono stati Scisci, 8 voti, Giulia Cazzorla, 7 voti e Vincenzo Laneve, 7 voti. Una scheda è stata annullata perché riportava il nome di Ilaria Morga, che ricopre la carica di assessore incompatibile con questo ruolo. I supplenti invece sono Lotesoriere, 9 voti, Angelo Papio, 7 voti, Anna Capra, 6 voti. Anche in questo caso, un voto nullo per Morga. Per entrambe le elezioni sono stati nominati Lotesoriere, Ramirez e Matera come scrutatrici e presidente.

Qui si è accesa la polemica. Tamborrino, dopo aver chiesto ed ottenuto la parola, ha definito la Giunta incompleta perché non sono state assegnate le deleghe all’Urbanistica, alla Pesca, ai Rifiuti ed all’Agricoltura. Inoltre, aver ricevuto le linee programmatiche un’ora prima del consiglio comunale ha impedito all’opposizione di prenderne visione e poter formulare delle osservazioni. Per questa ragione ha chiesto il rinvio dell’ultimo punto all’ordine del giorno.

Il segretario comunale Christiana Anglana ha spiegato che si è trattato di un atto politico e non tecnico; quindi l’iter burocratico è diverso. Ciò non ha convinto Tamborrino che sulla vicenda ha prospettato l’intenzione di rivolgersi al Prefetto.

L’intervento di Tamborrino, effettuato quando il punto di riferimento era già stato esaurito, ha irritato il consigliere Piero Barletta perché lo ha ritenuto fuori luogo.

Nel frattempo, il sindaco ed il segretario hanno spiegato che ci sono tempi tecnici da rispettare. Entro 60 giorni dalla nomina del sindaco, devono essere presentare le linee programmatiche in consiglio. Poiché la nomina risale al 25 giugno, le linee devono essere presentateentro il 24 agosto.

Intanto Annese, dopo essersi dichiarato pronto ad accettare il rinvio richiesto dall’opposizione e da un paio di elementi della maggioranza, ha sensibilizzato i consiglieri sui costi del rinvio.

Papio ha invece proposto, a nome dell’opposizione, di ascoltare le linee programmatiche ma ha dichiarato l’astensione, così da poter rimandare l’approvazione dopo aver letto il documento ad aver posto le osservazioni. Tutto ciò per andare incontro alle esigenze dell’amministrazione.

Leggiero, a quel punto, ha richiesto il voto per il rinvio. La segretaria ha suggerito a Tamborrino, per una questione di praticità e di risparmio, di ritirare la richiesta e chiedere di aggiornare la seduta, ma il consigliere di opposizione avrebbe voluto discutere ad un nuovo consiglio comunale di questo e dell’assestamento di bilancio, ormai scaduto. Dopo aver minimizzato il problema dell’assestamento di bilancio ed aver raggiunto il ritiro del rinvio, la segretaria ha chiesto l’intervento del presidente Colucci che ha aggiornato la discussione delle linee programmatiche a mercoledì 8 agosto alle ore 16.30.

Insomma, un consiglio comunale movimentato che sembra che abbia già evidenziato come potrebbe essere il percorso di questa amministrazione. I buoni propositi del sindaco Annese sono importanti per poter lavorare in sintonia sia a Palazzo di Città e sia tra i cittadini, ma fino a quando potranno essere utili nella “fossa dei leoni”? vedremo. Monopoli è abituata al decisionismo, non conosce il confronto e la concertazione, per cui non sa come comportarsi. I “volponi” potrebbero subito sfruttare a proprio piacimento questi aspetti condizionando non poco gli assetti politici in consiglio. Sarà un lavoro duro per Annese riuscire a mantenere gli equilibri, ma sarà necessario anche da parte di tutte le forze politiche tenere gli assetti allineati se vorranno amministrare bene la nostra città e confermarsi all’altezza, almeno agli occhi dell’elettorato, anche perché alcune lacune degli amministratori sono già piuttosto evidenti.

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