Dopo oltre 4 ore di consiglio

Approvate le linee programmatiche di Annese

Le osservazioni, le dichiarazioni di voto, il botta e risposta hanno allungato fino allo stremo una votazione già scontata

Politica
Monopoli giovedì 09 agosto 2018
di Ruben Rotundo
Il sindaco Angelo Annese
Il sindaco Angelo Annese © Ruben Rotundo

Giochi già fatti, esiti previsti e risultato scontato da tempo, ma la farsa della politica doveva comunque manifestarsi.

Si segnalano solo tre concetti che devono essere impressi bene nelle menti di tutti: rispetto per i cittadini, lavorare insieme e cognizione di causa. Tutto qui.

Rispetto per i cittadini. I cittadini sono stanchi di vedere la politica perdere oltre 4 ore per discutere del nulla, fare osservazioni non all’altezza dei presupposti (vedi consiglio comunale del 6 agosto 2018), lanciarsi in dichiarazioni di voto e botta e risposta superflui, per poi votare come si sapeva già due giorni prima, senza aver dato nulla di interessante alla discussione per trovare una sintesi.

Lavorare insieme. In tanti hanno in politica detto questa bella locuzione. In tanti a questo consiglio, soprattutto del centrodestra, hanno palesemente proposto di lavorare insieme con l’opposizione per migliorare la città. Persino il sindaco Annese ha da subito dichiarato nel corso del suo insediamento di voler lavorare insieme a tutti. Ma se questa volontà è evidentemente chiara, perché alcuni, da una parte ma soprattutto dall’altra, perdono del tempo a discutere del nulla ed a recriminare su qualsiasi cosa? In questo modo, sarà difficile costruire qualcosa insieme.

Cognizione di causa. È vero, l’opposizione deve vigilare e ribattere per definizione su tutto ciò che fa la maggioranza, ma se dopo 10 anni di amministrazione Romani qualcuno è convinto che Monopoli non sia cambiata in alcun modo, nel bene o nel male, allora o vive su un altro pianeta oppure non ha davvero cognizione di causa.


Proviamo ora a fare una “breve” cronaca del consiglio comunale che prevedeva “la presentazione, discussione e approvazione delle Linee Programmatiche di mandato del Sindaco”, ovvero l’ultimo punto non approvato il 6 agosto.

Il sindaco Annese ha brevemente introdotto le linee di programma che potrebbero o dovrebbero garantire una crescita omogenea della città. Si tratta sostanzialmente di 7 punti: valorizzazione del territorio, politiche ambientali, sociali, sicurezza, sviluppo economico e produttivo, sport e turismo. Tra gli interventi da mettere in atto, sono stati segnalati: rivalorizzare il Capitolo, puntare alla meccanizzazione dell’agro, realizzare un Museo del Mare nel Palazzo Martinelli, valorizzare il Convento di San Leonardo, ripascimento delle cale utilizzando i vecchi progetti, il monitoraggio ambientale in accordo con l’Università di Bari e grande attenzione alla xylella in quanto Monopoli è considerata zona cuscinetto. Inoltre, c’è il progetto di spostare il depuratore comunale da Torre D’Orta verso l’entroterra, rapportandosi con il sindaco di Polignano a Mare e con l’Acquedotto Pugliese che sta già cercando di individuare il luogo adatto per l’istallazione. Per quanto riguarda i parcheggi, è in corso la realizzazione di nuove aree di sosta in vista del nuovo Piano Urbanistico della Mobilità. Per le politiche sociali, l’emergenza abitativa sarà gestita anche con l’aiuto dei sindacati in modo tale da evitare l’aumento indiscriminato di B&B a discapito delle case in affitto. In campagna sarà prevista l’istallazione di info-point sociali, grazie alla collaborazione di associazioni e chiese, per poter dialogare più facilmente con l’amministrazione. Presto sarà attuato un progetto per abbattere le barriere architettoniche, per sostenere le famiglie bisognose con accordi con il mondo della sanità locale, sarà potenziata la sicurezza pubblica con una task force aumentando i servizi di vigilanza e gli impianti di videosorveglianza e sarà dato seguito alle pratiche per portare un distaccamento di Vigili del Fuoco a Monopoli. Nel settore turistico e culturale sono previsti accordi con gli altri Comuni limitrofi per migliorare gli scambi; per il turismo ciclopedonale si sta cercando di realizzare una pista ciclabile che unisca Monopoli e Fasano e che veda come centro gli scavi di Egnathia, nell’ottica di ripristino e valorizzazione dell’antica Via Traiana. Per quanto riguarda le eccellenze produttive, l’idea è quella di metterle insieme per avere un confronto continuo con l’amministrazione ed avere così il “polso della situazione”, produttiva, lavorativa ed economica. Nello sport, si vuole formare una consulta sportiva con le associazioni così da poter gestire in maniera più oculata anche le strutture sportive. Infine, Annese sta cercando di risolvere nel miglior modo possibile e definitivamente la questione dei rifiuti con i suoi dirigenti.

Dopo questa presentazione, è intervenuta l’opposizione con le osservazioni.

Cecilia Matera si dichiara perplessa perché mancano i riferimenti per reperire le risorse economiche per realizzare quanto riportato nel documento. Manca un piano di verde pubblico, mancano aree verdi in periferia ed accessi a mare, chiede di aprire le politiche abitative anche alle coppie giovani, non è chiaro in cosa consiste l’ampliamento del cimitero, chiede una maggiore presenza della Polizia Locale, maggiore controllo del territorio, maggiore illuminazione pubblica, chiede di rendere più vivibile il centro storico. Inoltre, chiede centri specializzati per alcune patologie, forum per famiglie, assistenza domiciliare, asili nido, doposcuola per i bambini. Annuncia il voto contrario.

Domenico Pinto sottolinea che sono più importanti i servizi territoriali dell’ospedale San Giacomo. In questi anni c’è stata una progressiva riduzione della richiesta specialistica territoriale che si è spostata a Conversano, sede della direzione della Asl. Inoltre, ha sottolineato la mancanza di progetti per l’accoglienza dei profughi.

Sonia Cazzorla definisce il documento presentato il libro dei sogni. Sono sogni confusi, simili agli anni passati. Sottolinea che 5 anni per sollecitare l’AQP a completare la fogna nera sono troppi, che la mobilità sostenibile è in contrasto con la realtà, che non c’è alcun riferimento al lavoro giovanile, che la caserma dei Carabinieri non è idonea. Presenterà al prossimo consiglio comunale una proposta per il monitoraggio ambientale. Annuncia il voto contrario.

Angelo Papio apprezza la volontà di riprendere la collaborazione con i cittadini. Chiede di incentivare l’accoglienza nelle contrade, ridurre l’IMU, ma è sconfortato sull’abbattimento dell’inquinamento. È contro l’App Raccogli Odori, chiede il porta a porta nelle contrade, lo spostamento degli orari di raccolta nel centro storico e 2 nuovi centri di raccolta rifiuti.

Felice Indiveri ritiene la lettura gradevole. L’opposizione, di cui lui ha fatto parte in passato, ha già discusso su questi punti. Sulla questione parcheggi sarebbe stato meglio realizzarli prima di istituire le strisce blu. Da risolvere la gestione del ciclo dei rifiuti, ma spera che siano realizzati molti di questi obiettivi. Per queste ragioni, si astiene dal voto.

Claudio Licci sottolinea l’importanza dell’Ufficio Agricoltura in quanto un terzo dei monopolitani vive in campagna. Necessario il riordino dell’Ufficio. Secondo lui manca la pianificazione strategica del trasporto nelle contrade.

Annese ha chiarito che il Piano Urbanistico della Mobilità riguarda tutti.

Francesco Tamborrino dichiara che si tratta di un documento di intenti molto generici, quindi condivisibili, ma manca l’analisi dei bisogni, manca il metodo di realizzazione, ma apprezza il passaggio degli obiettivi da realizzare entro il 2019. Poi, insiste sulla cura prima delle aree verdi esistenti e poi pensare di farne nuove. Magari è necessario tornare ad una gestione in proprio da parte del Comune. Si parla di riduzione dell’IMU ma non si capisce come. Infine, prende atto che l’inquinamento non è una priorità e critica l’ermetismo assoluto sui rifiuti, poiché non si capisce come intende risolvere la questione. Annuncia il voto contrario.

Silvia Contento sottolinea come questa amministrazione sia in continuità con quella uscente. Chiede maggiore interesse per le attività culturali e critica l’assessore Iaia perché da lui si aspettava qualcosa di più sullo sport. Inoltre, chiede una revisione sul piano delle coste e disincentivi per il gioco d’azzardo, in quanto Monopoli è al secondo posto per la ludopatia. Annuncia il voto contrario.

Da qui, sono iniziate le attestazioni di voto di parte della maggioranza ed il penoso botta e risposta tra le varie parti.

Giovanni Martellotta ha parlato di agricoltura, Piero Barletta, one man show, decano del consiglio al quarto mandato, ha avuto una buona parola ironica per ogni intervento dell’opposizione che poi gli ha risposto, Franco Leggiero ha chiesto l’istituzione dell’Assessorato all’Agricoltura e di stanziare nel prossimo bilancio alcuni fondi per la xylella.

Anna Capra ha commentato le parole dell’opposizione, Matera ha ribattuto a Capra e Barletta, Giacomo Piepoli ha risposto alle polemiche dell’opposizione, Adelaide Ramirez ha criticato le parole di Cazzorla, Cazzorla ha risposto a Ramirez, Barletta e Capra, poi sono nuovamente intervenuti Papio, Pinto, Leggiero, Lacatena ha fatto un doveroso bilancio sia da consigliere comunale e sia da assessore rispondendo a quelli che hanno detto che in 10 anni a Monopoli non è stato fatto nulla, Rotondo ha proposto di valorizzare con gli agricoltori locali i prodotti a “chilometro zero”, hanno ribattuto Contento, Tamborrino, che ha chiesto rispetto, e Lacatena, che ha chiesto di lavorare insieme.

Dopo tutta questa inutile baraonda, si è giunti finalmente al voto. Favorevoli 17 voti, contrari 7, astenuti 1. Le linee programmatiche di Annese sono state approvate. Scontato l’esito, visto che era già evidente il 6 agosto. Prima della proclamazione del voto, si sono tutti alzati e si sono diretti quasi tutti verso l’uscita. Il supplizio, messo in scena da loro, è finito.


A Monopoli manca il vivaio politico, se ne sente la mancanza ed i risultati sono evidenti in consiglio comunale. La politica è una cosa seria, si gioca sulla vita delle persone, non ci si può improvvisare amministratore. Il centrosinistra è bravo a fare proseliti ma è anche bravo a rovinarsi con le proprie stesse mani perdendosi anche nei meandri delle loro posizioni; il centrodestra è bravo a fare squadra quando è necessario, ma nel vivaio, peraltro evanescente, non punta sul gruppo, magari strutturato, ma sulla persona, magari destrutturata. I Cinque Stelle partono bene e poi si perdono nel loro giustizialismo.

Nota di colore: Lega ed M5S a Monopoli sono uno contro l’altro mentre al Parlamento governano insieme. Stessa cosa vista con l’UDC qualche anno fa.

Alla luce di tutto ciò, non sarebbe opportuno farsi un esame di coscienza prima di varcare ogni volta le porte della sala consiliare? È bene ricordarsi che lì stanno le aspettative di tutti noi monopolitani.

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