Bizantini e Longobardi

La morfologia della città, le sue peculiarità, l’economia, la flora e la fauna.

La città
a cura di Antonella Mesto

Con la guerra greco-gotica l’imperatore Giustiniano aveva eliminato la presenza ostrogota in Italia e la Puglia divenne dominazione bizantina. Presto però la penisola si trovò ad affrontare un nuovo pericolo: quello longobardo. Nel meridione la presenza del ducato di Benevento minacciava continue scorrerie.
Dal Finamore Pepe apprendiamo che anche la città di Monopoli venne assoggettata dai nuovi barbari verso la metà del VII secolo e che l’imperatore bizantino Costante II decise di fronteggiare il pericolo portando dall’Oriente una numerosa flotta per la riconquista delle città perdute. Era il 663.
 Vi è una grave carenza di notizie storiche in relazione alla Monopoli altomedievale, ma si suppone che la città rimase saldamente sotto la dominazione greca  fino all’arrivo dei normanni.
Sappiamo però che subì saccheggi da imbarcazioni saracene, provenienti dall’Africa settentrionale e poi dagli arabi di Sicilia e supponiamo che si siano ancora presentati degli scontri con i longobardi.
La città doveva era senz’altro fortificata.
In seguito ad accurati studi effettuati sui resti di antiche strutture murarie rinvenute all’interno del Torrione Pappacenere, è possibile affermare che tra il VII e il X secolo Monopoli costruì una cinta muraria sul tracciato di quella classica. La tecnica esecutiva risulta rozza e approssimativa, la malta costituita unicamente da terra. Siamo evidentemente in presenza di un periodo di crisi economica e le lotte tra longobardi e bizantini potrebbero giustificare la decadenza in atto.
Non lontano dal torrione abbiamo notizia di una porta chiama Porta Phoca o Foca. Il toponimo, da collegare con l’omonima dinastia bizantina confermerebbe la datazione di questi resti murari.
Una successiva cinta muraria, eseguita con una più raffinata tecnica esecutiva è invece riferibile al X-XII secolo, ancora in pieno dominio bizantino. In quel periodo la città era controllata da almeno sei torri.
La dominazione greca in questa città non ha lasciato tracce nelle fonti documentarie, ma questo vuoto è in parte ripagato dagli splendidi affreschi ancora impressi nelle numerose chiese ipogee scavate da comunità organizzate e dai monaci basiliani, che, a ridosso delle lame, hanno reso immortale il loro passaggio. Il fenomeno, attestato in molte zone della Puglia, è connesso a due situazioni storiche: da una parte  il diffondersi del monachesimo greco,in seguito alle lotte iconoclaste che portò nel VIII secolo ad un massiccio esodo dall’Oriente; dall'altra la politica tesa al ripopolamento delle campagne voluta dai bizantini in seguito alla seconda colonizzazione dell'Italia meridionale (seconda metà del X secolo). Sono soprattutto i monaci i primi abitanti delle grotte nel medioevo. Questi, insediandosi negli bruschi valloni delle gravine o riparandosi nelle rientranze delle lame, hanno scavato le prime chiese ed affrescato con i loro santi le ruvide pareti ipogee. Intorno a queste strutture eremitiche si sono formati in seguito i primi agglomerati rupestri, abitati da coloni che non necessariamente abbracciavano un ordine religioso, ma del tutto indipendenti ed autosufficienti per ciò che concerne l'organizzazione sociale e produttiva.

La città

La morfologia della città, le sue peculiarità, l’economia, la flora e la fauna.

Vai alla sezione

Volantini

Le migliori offerte in città e dintorni.

Vai alla sezione

Meteo

Consulta le previsioni meteo della tua città fino a 5 giorni grazie ai dati aggiornati del nostro bollettino metereologico.

Vai alla sezione

Strumenti di segnalazione

Hai una segnalazione da fare o una buona storia da condividere con la nostra redazione e con i nostri lettori? Segnalaci subito la tua notizia.

Vai alla sezione

Autocertificazione Online

Online moduli di Autocertificazione da compilare e stampare velocemente.

Vai alla sezione

Farmacie di turno a Monopoli

Visualizza i turni delle farmacie di turno.

Le farmacie di turno