Castello Carlo V di Monopoli

Chiese, strade e piazze storiche, monumenti, palazzi ed edifici storici, insediamenti rupestri.

a cura di Valentina Bufano
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Circondato su tre lati dalle acque del Mar Adriatico, il Castello Carlo V di Monopoli è uno dei monumenti più importanti e notevoli della città, proprio per la sua posizione e per la sua storia.
La fortificazione risalente al XVI secolo, edificata durante la dominazione spagnola, con la sua posizione favorevole alla visuale della città e del porto, si sviluppa su due livelli ed è a pianta pentagonale con torrione cilindrico.
Voluto dal re spagnolo Carlo V, considerando il sistema di fortificazioni costiere pugliesi, fu edificato su un promontorio (detto Punta Penna) a nord della città. Nell’insediamento originale il promontorio era il confine della città medioevale e quindi il Castello si trovava posizionato alla periferia del nucleo urbano; solo in seguito all’espansione della città la fortificazione sarà compresa nei borghi settentrionali del comune.
L’opera fu completata sotto la direzione del viceré Don Pedro di Toledo, come conferma lo stemma di pietra posto sotto la loggia che riporta il suo nome e la data 1552.
Il Castello è realizzato in conci squadrati di tufo calcareo. Il suo ingresso principale è posizionato sulla facciata sud-ovest in corrispondenza della torre cilindrica, che probabilmente è successiva all’impianto originario, alla quale oggi si accede attraverso una breve rampa. Nella torre si trova un vano per l’alloggio del ponte levatoio e ci sono come decorazioni piccole sculture di tufo.
Al lato sinistro della torre è visibile una parte ben conservata delle antiche mura (IV sec. a.C.) ed in alto non potevano mancare le aperture per i cannoni.
Il 1660 fu un anno particolare per il Castello. Il suo aspetto esterno e la destinazione interna degli ambienti subirono una serie di trasformazioni dovute a lavori di ristrutturazione e di ampliamento: il Castello, da semplice baluardo difensivo, divenne una vera e propria residenza.
Nella prima metà del XIX secolo la fortezza divenne carcere mandamentale e rimase tale fino al 1969.
Da questa data fu abbandonato per circa un decennio. Oggi, dopo alcuni lavori di ristrutturazione, il Castello è utilizzato per eventi importanti della città come mostre e conferenze.
Il Castello Carlo V al suo interno racchiude alcuni tesori molto importanti dal punto di vista storico-artistico, come la chiesa rupestre di San Nicola de Pinna, fondata nel X secolo dal monopolitano Sassone. L’elemento forse più misterioso e forse il più antico presente nel Castello è quello rappresentato dalla grande porta ad arco con blocchi di pietra squadrati che presenta un’asola che forse serviva per lo scorrimento verticale di un’inferriata o per un altro sistema di chiusura.
Al piano banchina si trova la suggestiva Sala delle Armi, da poco ristrutturata, con i cannoni collocati nella loro postazione originaria e le grandi ancore di ferro.

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