La Puglia si prepara a scendere in piazza

Le parole del comitato “No Petrolio, Sì Energie Rinnovabili”

Attualità
Monopoli mercoledì 21 dicembre 2011
di Chiara Sorino
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In occasione della manifestazione regionale “La Puglia scende in piazza a difesa del proprio modello di sviluppo” che si svolgerà a Monopoli a partire dalle ore 9.00, in data 21 gennaio 2012, il Comitato “No Petrolio, Sì Energie Rinnovabili” inizia a far sentire la propria voce.

“Sarà l’occasione per dire no a qualsiasi scelta legata allo sfruttamento di giacimenti petroliferi ma soprattutto un momento più ampio in cui un’intera comunità, quella pugliese appunto, scende in piazza e si incontra per disinnescare qualunque tentativo, calato dall’alto e non concordato con la popolazione, di attacco a un modello di sviluppo moderno ed eco-sostenibile”. Questo scrivono per mano della loro coordinatrice, Silvia Russo, la quale aggiunge: “La nostra regione è chiamata a scendere nuovamente in piazza, a due anni dalla manifestazione del 23.1.2010 a Monopoli, del 20.2.2010 di Ostuni, di Fasano e da quella del 7.5.2011 a Termoli per cercare di raggiungere un obiettivo più grande: superare le problematiche dei singoli territori e proseguire un percorso civile, sociale e politico che porti alla promulgazione di una legge per la quale il petrolio tenda sempre più a ridurre la sua quota nel paniere energetico nazionale. Per fare questo partiamo da casa nostra. E' determinante che gli abitanti di un’intera regione, i sindaci, i rappresentati provinciali e regionali, diano un segnale fortissimo, sbarrando le porte dei propri territori e chiedendo alle altre regioni di fare altrettanto, per imporre tutti insieme al governo nazionale di pronunciarsi con una legge che ostacoli e blocchi modelli economici di sviluppo anacronistici e superati. A cominciare da qualsiasi ulteriore trivellazione per estrazione di idrocarburi”.

Il comitato, dunque, richiede di diffondere il messaggio e di coinvolgere quante più persone possibili per superare lo stallo presente e confermare il “modello di sviluppo che va in direzione contraria alla “spremitura nera” dei nostri fondali; eppure, in mancanza di una legge che la vieti, la battaglia amministrativa contro questi colossi energetici multinazionali è quasi sempre impari, lasciando alle comunità locali uno spazio decisorio marginale e poco rilevante”.

Centrale pare anche il ruolo che ciascun partecipante alla manifestazione intende porre, evitando decisioni e imposizioni verticistiche: “L’auspicio è che nessun pezzo del nostro territorio, nessuna città, nessuna sua istanza, nessuna sua problematica, non sia rappresentata in uno spezzone del corteo. Vi chiediamo, quindi, di diventare promotori della “Piattaforma 21 gennaio” della vostra città, favorendo la più ampia partecipazione e la presenza attraverso striscioni, richiami, manifesti colorati. Ogni pezzo del corteo è Vostro. In esso vi saranno le Vostre idee, i Vostri colori, le problematiche che volete rappresentare”.

L’auspicio è che anche le altre questioni ambientali (quale, ad esempio, quella dell’inquinamento dell’aria) vengano affrontate allo stesso modo, con la medesima partecipazione e il coinvolgimento di tutti. Su temi trasversali quali l’ambiente e la salute è inutile mantenere delle barriere e dei colori politici.

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