L’attività di controllo è stata eseguita in tutto l’arco di 24 ore

Videotrappole il 9 agosto: sanzionate 22 persone

Il 90% è residente in zone già servite dal porta a porta mentre il resto in Comuni limitrofi

Cronaca
Monopoli mercoledì 12 settembre 2018
di La Redazione
Videotrappole
Videotrappole © Polizia Locale Monopoli

Chi getta a terra un mozzicone di sigaretta, abbandona rifiuti pericolosi o semplicemente scomodi in un’improvvisata discarica a cielo aperto, magari accanto ad un solitario cassonetto sulla complanare SS 16, nella stragrande maggioranza dei casi non pensa alle numerose ricadute del gesto che sta compiendo. E molto spesso, purtroppo, non viene identificato e resta impuntito o, magari, se la prende con il servizio di raccolta rifiuti che non fa adeguatamente il proprio lavoro. I rifiuti gettati nell’ambiente, oltre a comportare diversi danni di natura ambientale in senso lato provocano, per le loro caratteristiche chimiche, biologiche e tossicologiche, danni anche sulla qualità dei suoli o delle acque e in ultima analisi sulla qualità della vita e sulla salute umana.

Il degrado ambientale generato dall’abbandono di rifiuti è un problema percepito, ed è semplice constatare quanto, per vari motivi, negli ultimi anni la situazione sia peggiorata. Sono sempre di più i rifiuti gettati nell’ambiente, e ciò riguarda sia i rifiuti domestici, sia gli ingombranti, sia i rifiuti speciali come residui da demolizioni e, a volte, industriali pericolosi.

Il 9 agosto 2018 il Corpo di Polizia Locale di Monopoli ha effettuato un esperimento per cercare di comprendere le ragioni endogene del fenomeno dell’abbandono dei rifiuti: in quella giornata è stata osservata con una fototrappola la vita di un cassonetto per la raccolta RSU, cioè di tutti quei rifiuti che non possono essere recuperati.

L’attività di controllo è stata eseguita sulle 24 ore (dalle ore 4.00, orario di prelievo dei rifiuti, da parte dell’azienda, alle ore 04.00 del giorno successivo). La videocamera ha prodotto 276 file (singole video riprese; delle 276 riprese, 29 sono risultati rilevanti ai fini dell’indagine di monitoraggio. I 247 file sono le risultanze di veicoli in transito nell’area di pertinenza della videocamera e non riconducibili ai fini dell’indagine. L’indagine di monitoraggio ha permesso di comprendere che, il cassonetto è oggetto di una completa disapplicazione dell’Ordinanza Sindacale 282/13. Sono state rilevate infrazioni per mancato rispetto degli orari previsti per il conferimento (18.00 – 24.00), abbandono di rifiuti sul suolo pubblico, conferimento di rifiuti indifferenziati, senza la prevista separazione.

Sono state accertate 22 sanzioni per abbandono dei rifiuti in una sola giornata. Il 90% delle persone sanzionate è risultato essere residente in zona già servita dal servizio porta a porta, mentre il 10% è risultato essere non residente a Monopoli (spesso sono imprese dei confini viciniori).

L’attività è stata presentata a Palazzo di Città dal Sindaco di Monopoli Angelo Annese, dall’Assessore alla Polizia Locale Aldo Zazzera, dal Comandante della Polizia Locale dott. Michele Cassano e dal Dirigente dell’Area Organizzativa IV ing. Amedeo D’Onghia.

«Al di là dei dati raccolti, delle sanzioni elevate, non può sfuggire senz’altro come alla base di tutto ci siano problemi culturali; per combattere un fenomeno occorre innanzitutto conoscere “il nemico”, ovvero cosa e chi si sta combattendo: impresa non facile ma che ci ha fatto capire, con l’osservazione per un intero giorno del cassonetto in questione, che, indipendentemente da età, professione, stato sociale e ambito di attività, fino ad arrivare all’azienda che cerca di risparmiare sui costi di smaltimento, il fenomeno dell’abbandono non sia ancora percepito per la sua reale portata e gravità sugli effetti negativi per l’ambiente, per la salute e per i costi socio economici che ciò comporta», afferma il Comandante la Polizia Locale, dott. Michele Cassano.

«La risultanza conclusiva dell’indagine di monitoraggio, porta alla consapevolezza che, lo strapieno del cassonetto ed i rifiuti posti nelle sue immediate vicinanze è dovuto al conferimento, fuori orario dei rifiuti, conferiti, tra l’altro, da cittadini che dovrebbero eseguire la raccolta differenziata mediante il servizio porta a porta», sottolinea Cassano.

«Tutto questo però non basta: stiamo procedendo all’individuazione dei punti più sensibili da monitorare con la stessa tecnica al fine di punire i responsabili delle azioni di degrado. In questo compito di monitoraggio e di segnalazione si chiede la collaborazione di tutti i cittadini monopolitani responsabili, che devono essere consapevoli che la gestione del risanamento delle discariche abusive comporta costi supplementari rispetto alla normale gestione dei rifiuti urbani e dell’igiene urbana. A ciò va poi aggiunto il danno d’immagine ingenerato dal degrado estetico delle strade e del territorio in genere, particolarmente rilevante per una Città come Monopoli, che fa del turismo e della bellezza del suo territorio un elemento chiave del futuro sviluppo economico», conclude il Comandante della Polizia Municipale.

«Ringrazio la Polizia Locale per l’attività svolta e premesso che l’attuale servizio di raccolta rifiuti non ci soddisfa, vorrei ricordare che se la mattina i bidoni sono già pieni è perché non solo non viene rispettata l’ordinanza che fissa gli orari di conferimento dei rifiuti dalle ore 18 alle ore 24 e perché nei cassonetti conferiscono anche alcuni residenti nelle zone già coperte dal servizio porta a porta. Certo non è una giustificazione sulla qualità del servizio, ma occorre che anche i cittadini collaborino, rispettando gli orari di conferimento, facendo la raccolta differenziata e usando il centro comunale di raccolta», sottolinea il Sindaco Angelo Annese.

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