Arte

“Design oltre oceano”: il successo della monopolitana Picoco

La designer Angelica Picoco, racconta la sua esperienza

Attualità
Monopoli martedì 12 marzo 2013
di La Redazione
Angelica Picoco
Angelica Picoco © n.c.

L'architettura come anche il Design, è la disciplina che ha come scopo l'organizzazione dello spazio a qualsiasi scala, si occupa di salvaguardare il benessere dell’uomo nel proprio ambiente sia da un punto di vista ergonomico e pratico che estetico ed emozionale.
Ancor più il delicato lavoro del Design è quello stupire e incuriosire con tono innovativo e talvolta anche provocatorio riuscendo a miscelare tra loro in maniera armoniosa e divertente differenti stili,colori e materiali,creando un rapporto di puro dialogo con chi usufruirà degli spazi.

Questa premessa, dovuta e necessaria, è per poter presentarvi al meglio una giovane Designer di Monopoli, Angelica Picoco, che con il suo lavoro, dalla Puglia, è riuscita, in modo totalmente spontaneo, a far parlare di se, un po' in tutto il mondo attraverso un potente mezzo che è quello di internet, notata da un portale leader nel settore di architettura e design(archilovers.com), Il locale è stato definito “pieno di carattere, un posto che trasmette serenità e armonia, fuori da un luogo o tempo preciso”.

E' piaciuto tanto, cosi tanto da esser finito sulla prima pagina di archilovers.com “segnalato” dalla redazione tra i preferiti del momento a livello internazionale.

L’intervista

Com'è nata la sua passione per il design?

Sin da bambina sono sempre stata affascinata da questo mondo: ricordo che, ogni volta che mi portavano in un posto, mi divertiva molto fantasticare su come avrei potuto cambiarlo e cosa sarebbe potuto diventare. All’epoca ero ignara che questa grande passione per il design stava già trovando la sua strada dentro me.

Qual è stato il suo percorso di studi?

A 18 anni decisi di trasferirmi a Roma per concretizzare questa grande passione, Dopo aver concluso con il massimo dei voti l' Accademia di interior design, ho frequentato un corso presso il politecnico di Milano ed un altro corso di specializzazione nelle elaborazioni grafiche presso l'accademia delle Arti visive di Bari. Ho ho arricchito giorno dopo giorno la mia esperienza a 360° lavorando con professionisti del settore, in studi di architettura, in showroom di arredamento dalle grandi firme (B&B, Vitra, Boffi, Artemide, Charl Hansen, Establisched...)

Cosa pensa del design?

Fortemente influenzata dalle correnti estere, amo studiare, ricercare, viaggiare per scoprire, riadattare, reeinventare, personalizzare. Penso che  il design come l'arte e qualcosa che ti entra dentro, ti sconvolge, ti emoziona, ti rivoluziona...è la capacità di riempire di calore e armonia, di materializzare un emozione e mettere a nudo la propia passione. Qualsiasi cosa fatta con amore riempirà gli occhi di chi la guarda con lo stesso calore.

Come lavora con i suoi clienti?

Mi piace ascoltare e soddisfare le esigenze dei miei “amici” committenti, dico amici perché dopo il primo incontro solitamente si instaura subito un rapporto confidenziale, questo è importante per perché  trovandosi a proprio agio, riescono a esternare meglio i loro desideri ed io a comprendere come soddisfarli.

Cos'è per lei un progetto?

Un progetto è molto di più che un disegno dalle giuste misure: è saper osservare e comprendere, semplificare e arricchire, coordinare funzionalità e armonia, emozionarsi ed emozionare, dare un anima ad un luogo. In questo le scelte cromatiche ed il loro abbinamento hanno un ruolo  fondamentale, e qui si potrebbe aprire un altro grande mondo legato alla scelta dei colori e dei materiali, un mondo che piu che studiato (come io amo fare), va sperimentato.
Ogni progetto, fatto è differente dal precedente, certo ho un mio stile ed anche ben riconosciuto, ma ogni posto deve esser ricco di dettagli e particolari che valorizzino quel determinato ambiente, e non solo che rispecchino anche il carattere della persona che lo vivrà, proprio per questo essendo noi uomini tutti diversi sarà improbabile per me riproporre la stessa idea in un nuovo progetto.

L’ultimo suo progetto realizzato si è rivelato un grande successo. Ce ne parli.

“Sale in Zucca”, questo è il suo nome, è un green bar nato sulla piazza principale di Bitonto.
Tutto al suo interno è armonioso e coordinato, ricorda un po’ una casa antica, con le volte alte, cornici in gesso,Infissi in ferro; Un posto in cui oggetti ormai abbandonati hanno trovato una nuova vita: una vecchia poltrona a dondolo, lo scheletro di un divano capitoneè, oggetti antichi incorniciati, rubano il posto ai tradizionali quadri.
Il pezzo forte è il bancone fatto utilizzando piastrelle differenti tra loro ma uniche nel genere, come anche le sedie, tutte completamente diverse le une dalle altre, regalateci con affetto dai ragazzi di una comunità.

Al termine dell’intervista Angelica Picoco, rilascia un’uiltima dichiarazione.

Devo dire che è una grande soddisfazione vedere il nome di BITONTO, in mezzo a progetti realizzati in Cina, Regno Unito, Australia, Francia…davvero una gran bella soddisfazione per me, per i proprietari dell’attività Giuseppe Cladarola e Marco Pazienza, persone eccezioanli e con una grande apertura mentale che hanno permesso di spaziare con la fantasia ed uscire dalle omologazioni senza timore di OSARE.

Un grazie va anche a tutti coloro che hanno lavorato per il raggiungimento dell’ottimo risultato finale, tra questi vorrei ricordare il negozio di rivestimenti IME di Terlizzi e un amico nonchè collaboratore Francesco Maiellaro di Monopoli, che mi piace definire un “artista del ferro” ma non solo, giacchè è capace di sopportarmi e di trasformare le mie idee in oggetti fisici e reali. Ringrazio inoltre Alessandro Vitariello per aver immortalato nei suoi  scatti fotografici non solo le immagini fedeli del posto ma l’emozione che si respira all’interno in un fantastico shooting che è possibile visionare sul sito.

Per poter visitare la pagina, della pubblicazione, seguire il link:
http://www.archilovers.com/p76329/Sale-in-Zucca

 

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