Raccolto un altro gruppo di segnalazioni

Manisporche, Papio: operazione servizio al cittadino

Asfalto via Vico, Caffetteria Nella, aiuola Largo D’Annunzio, radici via Lepanto e “I Tre Santi”

Politica
Monopoli martedì 18 settembre 2018
di La Redazione
I Tre Santi
I Tre Santi © n.c.

Continua l’operazione di raccolta di segnalazioni dei cittadini da parte del movimento Manisporche. Queste comunicazioni vengono protocollate in Comune ed inviate agli organi istituzionali preposti.

Qui sotto, riportiamo le 5 segnalazioni raccolte.

  • Asfalto rotatoria Via Vico. L'asfalto intorno al rondò di via Giambattista Vico, soprattutto per chi percorre il tratto in corrispondenza della strada che porta al sottopasso, risulta molto pericoloso per i sobbalzi che crea alle autovetture durante la loro percorrenza con le ruote girate per seguire l'andamento circolare della rotatoria.
  • Caffetteria Nella, sensibilità civica unita a professionalità commerciale. Ai lati dell'ingresso, da una parte, un cartello avvisa che la caffetteria aderisce all'iniziativa del “caffè sospeso” (cioè la possibilità di lasciare un caffè pagato per chi non se lo può permettere) mentre dall'altra una planimetria del centro urbano aiuta i passanti a orientarsi nella scacchiera delle vie, molto simili, del borgo “murattiano”. Poi, come molti altri esercizi commerciali intelligenti, fiori nelle prospicienti aiuole intorno agli alberi di via Cialdini, “la frase del giorno”, il wifi gratuito, l'esposizione di elementi interni di arredo, che all'esterno diventano arredo urbano. Un esempio da imitare e personalizzare, per elevare servizi e qualità della nostra ospitalità.
  • Aiuola largo D'Annunzio. Deterioramento, sporcizia, inutilità. L'aiuola in corrispondenza dell'ex distributore di carburante in largo D'Annunzio, si trova in pessime condizioni, senza contare l'accumulo di sporcizia al suo interno. Inoltre, nelle condizioni attuali della circolazione carrabile in quel punto, risulta ormai inutile, se non dannosa. In questo caso, si propone l'allargamento parziale dell'attuale marciapiedi e la sistemazione di alcuni nuovi stalli di parcheggio, al posto dell'esistente corsia, ormai pleonastica e foriera di cattivi utilizzi.
  • Lavori sull'asfalto tra via Lepanto e via Foscolo. Taglio radici superficiali. Come si rileva dalle foto allegate, i lavori di taglio delle radici superficiali dei pini, causa del sollevamento del manto stradale, realizzati circa due anni fa, sono stati interrotti a 2/3 del tratto interessato. Perché in tutto questo tempo non sono stati ultimati? Perché all'epoca furono realizzati solo parzialmente, nonostante le condizioni del manto stradale fossero uguali a oggi? Alle due domande consegue legittimamente una terza: i lavori furono pagati solo per il tratto compiuto?
  • Gruppo scultoreo, denominato “I Tre Santi”, situato sul muro di un fabbricato in via Castelfidardo. Il gruppo scultoreo de “I Tre Santi” era ormai celato dietro infissi di legno fatiscenti e pericolanti, che da molti anni nascondevano la vista delle statue ai passanti. Circa 10 mesi fa, una cinquantina di cittadini, soprattutto abitanti del quartiere “murattiano” ove sono ubicate le teche a muro, insieme a due confraternite e a un'associazione, hanno realizzato una raccolta fondi, che ha permesso il rifacimento delle vetrinette in legno e l'impianto d'illuminazione. Il lavoro gratuito di alcuni artigiani, la disponibilità dell'allora Assessore ai LL.PP. a consentire l'allaccio alla pubblica illuminazione e, in questi giorni, l'affissione di una targa esplicativa in 4 lingue (italiano, inglese, spagnolo e albanese) hanno completato l'opera, restituendo un piccolo bene storico-religioso alla fruizione cittadina e turistica.

Insomma, c’è sempre tanto da segnalare, sia in positivo e sia in negativo, in questa città. C’è da dire che però la paternità di tante azioni positive non è sempre politica, pur venendo spacciate come tali, e tanti problemi potrebbero essere risolti se chi siede nel consiglio comunale faccia i controlli e le segnalazioni nelle sedi preposte durante il proprio mandato elettorale, per essere più efficiente. Perché chi viene eletto ha l’obbligo, di fronte alla legge ed ai suoi cittadini, di amministrare bene la città.

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