Coprirà le città di Monopoli, Fasano, Polignano, Putignano, Conversano, Alberobello, Locorotondo, Cisternino, Ostuni, Martina Franca e Ceglie Messapica

Ospedale Monopoli-Fasano: iniziano i lavori

Posata la prima pietra in contrada Lamalunga. Presenti i vertici istituzionali, le cariche civili, religiose, politiche e militari e tutti i fautori del progetto. Consegna: tra 1000 giorni

Politica
Monopoli mercoledì 26 settembre 2018
di La Redazione
L'area in cui verrà realizzato l'ospedale Monopoli-Fasano
L'area in cui verrà realizzato l'ospedale Monopoli-Fasano © Facebook Angelo Annese Sindaco

Alla fine è arrivato il momento. È stata fatta la posa della prima pietra su cui poggerà il nuovo ospedale Monopoli-Fasano, che sarà realizzato entro 1000 giorni in contrada Lamalunga, a metà strada tra le due città, ad opera della ditta Astaldi-Guastamacchia.

«Ora finalmente si comincia. Non era semplice arrivare a questo punto. Naturalmente siamo solo all'inizio di una sfida complessa che mi auguro possa essere vinta in tempi rapidi, nei mille giorni previsti. Ci auguriamo che tutto prosegua nella maniera più veloce possibile» ha dichiarato il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano.

Per l’assessore ai Trasporti e Lavori Pubblici della Regione Puglia, Giovanni Giannini «Questo ospedale è il frutto di una sinergia virtuosa tra la società di progettazione, la ASL Bari, la Regione e i Comuni. Questo ospedale sarà un punto di partenza per un progetto più complessivo che vedrà impegnato l'Assessorato ai Lavori Pubblici nella realizzazione di altre strutture ospedaliere nel territorio pugliese».

«Non c’è mai stato tra Bari e Brindisi – ha dichiarato il consigliere regionale Fabiano Amati, uno tra i maggiori fautori della realizzazione dell’opera – un ospedale in grado di curare le malattie di alta e media complessità, così come le patologie tempo-dipendenti. L’ospedale che nasce oggi, e che avrà 299 posti letto, colmerà questa vergognosa lacuna».

La struttura prevede la realizzazione di 5 sale operatorie, 3 sale Tac, 2 Risonanza Magnetica, 3 sale Rx, 2 mammografiche e 3 ecografiche e numerosi ambulatori. Il blocco parto sarà costituito da 3 sale travaglio-parto, da una sala parto in acqua e da una sala operatoria per le emergenze ostetriche e cesarei. Previste sale per l’endoscopia, per la cardiologia invasiva e per la radiologia interventistica. L’ospedale non supererà i tre piani, mentre le camere per la degenza si affacceranno sulla spianata degli ulivi, fino al mare.

Alla cerimonia hanno partecipato il direttore generale della Asl Bari, Antonio Sanguedolce, il Vescovo della diocesi di Conversano – Monopoli, S.E. Mons. Giuseppe Favale, il sindaco di Monopoli, Angelo Annese, il sindaco di Fasano, Francesco Zaccaria e il consigliere regionale Fabiano Amati. Presenti anche i rappresentanti della direzione della Asl Bari, i sindaci dei Comuni limitrofi e una folta rappresentanza del personale medico e paramedico.

Sicuramente non cesseranno le polemiche per questa opera, perché è stato necessario espropriare un’area vasta che non ha servizi, accessi alla strada statale ed allacci, che ovviamente andranno realizzati. Sono stati anche spiantati e spostati alcuni ulivi presenti in loco. Un altro appunto sollevato riguarda il bacino d’utenza che è troppo vasto. Per giudicare, però, occorrerà attendere la conclusione dei lavori.

Ma prima di questo progetto, ce n’era un altro che si è perso nei meandri della Regione. Alcuni anni fa l’allora sindaco di Monopoli Walter Laganà aveva individuato un’area già servita e libera, nella zona industriale nei pressi di contrada Mozzo, a pochi chilometri dal centro di Monopoli, in prossimità dello svincolo della strada statale, dove poter costruire un nuovo ospedale che avrebbe potuto servire meglio le utenze. E sarebbe costato molto meno. Ma evidentemente l’assenza di un referente politico di spessore in consiglio regionale e le divergenze politiche hanno spinto la pratica nel dimenticatoio.

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