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M5S al sindaco: «Che fine ha fatto la petizione popolare sul monitoraggio ambientale?»

Sonia Giulia Cazzorla, consigliere comunale del Movimento 5 Stelle, presenta una interpellanza urgente indirizzata al sindaco e al presidente del consiglio comunale

Politica
Monopoli giovedì 04 ottobre 2018
di La Redazione
comune di Monopoli
comune di Monopoli © monopolilive

«Nelle ultime settimane, complice l'assenza di vento, la città di Monopoli è stata per l'ennesima volta avvolta da fumi e odori nauseabondi ed irritanti. E mentre i cittadini ormai stanchi, oltre a denunciare l'accaduto sui social, hanno cominciato ad inviare esposti ai carabinieri, e ad organizzarsi in comitati per far sentire la propria voce, il M5S di Monopoli chiede ufficialmente con una interpellanza urgente, al sindaco Angelo Annese il motivo per cui la petizione popolare sul monitoraggio ambientale, firmata da oltre 3.200 cittadini giace chiusa in un cassetto e non viene discussa in consiglio comunale, come invece previsto dall'art 39 comma 5 dello statuto comunale».

Sonia Giulia Cazzorla, consigliere comunale del Movimento 5 Stelle, presenta così l'interpellanza urgente protocollata in Comune e indirizzata al sindaco e al presidente del consiglio comunale.

Di seguito il testo integrale.

Premesso

- Che in data 13.04.2018 è stata protocollata dal Comitato Ambiente e Salute, promosso dalla Associazione “Monopoli 5 Stelle”, la Petizione popolare, sottoscritta da 3.204 cittadini, 1) per l’avvio del monitoraggio ambientale permanente sulle attività potenzialmente inquinanti sul territorio che verifichi la salubrità dell’aria, della terra e delle acque, siano esse di falda o marine; 2) per l’accesso al registro dei tumori e alle mappe epidemiologiche per Monopoli e i comuni del sud-est barese per verificare, con i dati disaggregati, l’incidenza di patologie tumorali, e non solo, relative al comune di Monopoli in rapporto a quelli dei comuni limitrofi; 3) per chiedere a tutte le aziende potenzialmente impattanti dal punto di vista ambientale presenti sul territorio monopolitano la pubblicazione dei dati relativi alle emissioni riferite ai propri cicli produttivi come previsto dalla legge; 4) per il rispetto integrale delle prescrizioni A.I.A. (Autorizzazione Integrata Ambientale) da parte dell’Ital Green-Ital Bioil; 5) per appurare le iniziative inerenti il deposito carburanti che il suo proprietario, il Ministero della Difesa, ha segnalato come inquinato e in attesa di urgente bonifica;

- Che, citando l’art. 38 comma 5 del T.U.E.L. il quale recita: “I consigli durano in carica sino all'elezione dei nuovi, limitandosi, dopo la pubblicazione del decreto di indizione dei comizi elettorali, ad adottare gli atti urgenti e improrogabili”, l’allora Sindaco Emilio Romani evitò di iscrivere all’O.d.g. dell’ultimo consiglio comunale del suo mandato, la discussione sulla petizione, interpretando tale norma nel senso che vi era una impossibilità oggettiva, dovendosi trattare solo le questioni urgenti ed evidentemente la richiesta di monitoraggio ambientale permanente per l’Ing. Romani non era “atto urgente”;

- Che nel primo Consiglio Comunale della nuova Amministrazione a guida Angelo Annese, non si poteva inserire poiché vi erano da svolgere tutta una serie di adempimenti previsti dalla

legge (elezione del Presidente del Consiglio, del Vice Presidente, della Commissione elettorale ecc.);

- Che nonostante la sottoscritta avesse fatto presente verbalmente l’obbligo di inserimento della discussione della Petizione suddetta nel secondo Consiglio Comunale e della sua assenza per ferie dal 04 al 12.09.2018, nella conferenza dei Capigruppo, casualmente convocata per il 10 settembre, si decideva di non inserire, ancora una volta, la Petizione sul Monitoraggio Ambientale, ipotizzando un preventivo passaggio nella Commissione Consiliare Ambiente, la quale, non essendo stata ancora costituita per colpevole inerzia della maggioranza, appare come un rinvio a data da destinarsi senza che dal verbale si evinca chi ha votato a favore e chi contro questa proposta;

- Che il necessario preventivo passaggio nella Commissione Consiliare Ambiente non è previsto da alcuna norma mentre, al contrario l’art.39 comma 5 dello Statuto comunale recita: “Se la petizione è sottoscritta da almeno 700 persone deve essere messa in discussione nella successiva seduta del Consiglio Comunale.”, prevedendosi un vero e proprio obbligo di inserimento nell’O.d.g. del Consiglio Comunale;

- Che i fenomeni odorigeni in Città non sono oltremodo tollerabili dalla popolazione;

interpella il sindaco per sapere quali sono le intenzioni di questa Amministrazione per dare una soluzione al problema e nello specifico:

A) per quale ragione la Petizione in oggetto debba necessariamente passare dalla Commissione comunale competente;

B) per quale motivo le Commissioni consiliari permanenti non sono state ancora istituite;

C) se intende iscrivere all’ordine del giorno del prossimo Consiglio Comunale la discussione sulla Petizione popolare, avente ad oggetto la richiesta di monitoraggio ambientale permanente sottoscritta da 3.204 cittadini, indipendentemente dal passaggio in commissione consiliare.

Stanti le pressanti richieste della Cittadinanza in ordine al problema sottoposto alla Vs. attenzione, si chiede espressamente che la presente interpellanza sia dichiarata urgente».

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