​Per una buona scuola

La formazione vive dei cambiamenti in atto, ma è necessario recuperare la giusta dignità degli operatori per avere una maggiore qualità dell’istruzione e della cultura italiana

Legambiente Corato Il cigno verde
Monopoli - venerdì 14 settembre 2018
Banchi di scuola
Banchi di scuola © n.c.

Nel corso degli ultimi anni i vari governi nazionali si sono cimentati nel riformare, ristrutturare, tagliare la scuola, anche, paradossalmente, quando parti di esse avevano dei buoni risultati sulla base delle competenze e delle skills di base. Non solo una continua campagna di delegittimazione della figura del personale della scuola dai docenti, ai dirigenti e del personale tutto hanno demolito l’immagine sociale con le conseguenze che la cronaca evidenzia di insegnanti minacciati e picchiati, dirigenti intimoriti da eventuali ritorsioni.

Tutto questo dimostra che abbiamo perso la cognizione la qualità del sistema scolastico è strettamente collegata alla crescita culturale del Paese, al superamento delle disparità economiche e sociali, alla formazione di cittadini che sappiano interpretare criticamente ed agire responsabilmente negli attuali e nei futuri contesti: veloci, complessi ed aperti a nuove prospettive sempre in divenire. Sembra scontato che la scuola rappresenta la principale agenzia formativa del Paese sia per struttura, per indotto sia per organizzazione.

Ad essa compete, infatti, la lettura consapevole dei bisogni educativi che si esprimono nei diversi territori: necessità attraverso le quali si orienta la crescita di una comunità verso obiettivi di cambiamento anche in un'ottica ambientalista in chiave olistica. Con l’autonomia scolastica, nata dall’attuazione del titolo V della Costituzione, l’Istituzione scolastica ha maggiori opportunità di assumere questo ruolo dinamico rispetto al territorio e di costruire dei curricoli che per contenuti e modalità possono essere più rispondenti ai bisogni che la comunità scolastica e territoriale esprimono.

Legambiente, da sempre, sostiene questo ruolo attivo di interscambio fra scuola e territorio ed all’interno di questa funzione inserisce anche un diverso sviluppo della professione docente, meno autoreferenziale e capace di condividere progetti con approcci di ricerca e nuova sperimentazione educativa all’interno della propria comunità scolastica e confrontandosi con il territorio per la costruzione di un sapere ecologico, visto in chiave olistico. Noi l’abbiamo fatto e lo stiamo facendo partiamo con il progetto di alternanza con il liceo-classico “Oriani” di Corato, non solo diversi istituti di ogni ordine e grado di diverse città ci chiedono continuamente partnership per partecipare a vari PON.

Crediamo di essere un punto di riferimento nel campo della promozione all’educazione ambientale sul territorio. Ritorniamo alla formazione per i docenti quella che molti documenti educativi europei definiscono la lifelong learning. Molti la fanno, anche in modalità webinar, e da sempre, per dovere etico. La legge 107 l’ha introdotta formalmente come novità. Per altri versi, c’è da dire che quasi tutte le professioni liberali sono organizzate da Ordini che impongono la formazione continua ai propri iscritti con disposizioni proprie come prescritto anche da Leggi Europee.

Le campagne annuali cicliche come, per esempio, Puliamo il Mondo e Festa dell’albero e gli eventi culturali hanno la funzione di rigenerare un processo educativo complesso che va sostenuto in maniera interdisciplinare, integrando l’ottica della progettazione tecnica con quella della gestione dei processi sociali ed educativi che possano innescare il cambiamento nelle comunità attraverso processi educativi, di cittadinanza e di partecipazione. Il Paese ha bisogno di una vera ed autentica buona scuola o meglio di una scuola migliore, ma cerchiamo insieme di recuperare innanzitutto la capacità di una sana relazione tra i soggetti coinvolti: dall’ascolto del governo centrale da chi la scuola la fa ogni giorno sul campo e quotidianamente ha varie difficoltà che non sono sempre ascoltate, ai bisogni formativi degli studenti, specie quelli dei diversamente abili, degli stranieri che impattano con le insufficienze, talvolta, di risorse, di spazi e di servizi.

Tuttavia, è fondamentale la necessità di dare dignità a tutti gli operatori scolastici con maggiori strumenti, garanzie e tutele per avere una maggiore qualità di istruzione. E’ un discorso complesso, che merita diversi approfondimenti in vari aspetti ed ambiti. In questo approfondiremo altre prospettive di questo settore per dare un contributo alla crescita civile, democratica ed ecologica della nostra scuola pubblica.

Buon anno scolastico a tutti!

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